giovedì 23 febbraio 2012

Le Dune Di Titano


Arrakis, il pianeta deserto del romanzo di Frank Herbert "Dune" del 1965, e il pianeta Tatooine nella trilogia di Star Wars, sono leggendari e aridi mondi coperti da dune di sabbia come mari. A meno di un milione di miglia dal gigante gassoso Saturno, orbita una luna luna delle dimensioni di un vero e proprio pianeta: Titano.

Con una temperatura superficiale di -300 gradi Fahrenheit, è difficile immaginarlo come un deserto illuminato dal Sole.

Le immagini NASA/ESA della missione Cassini rivelano che non c'è nessun altro mondo nel Sistema Solare come Titano, ricoperto da dune di sabbia sulla sua superficie..

Queste dune ricoprono il satellite per migliaia di miglia nelle regioni equatoriali, per una superficie pari agli USA.


La foto in alto mostra un raffronto delle immagini radar delle dune di Titano con quelle del deserto in Namibia nel sud dell'Africa.

Le dune in campo planetario mostrano le variazioni dei processi climatici avvenuti sulla superficie.
Le dune di Marte, sono presenti solo nelle latitudini settentrionali, su Venere sono presenti grazie ai forti venti e alle particelle di sabbia.
Su Titano, la cui gravità è minore della nostra Luna, quando la luce ultravioletta del Sole irrompe nell'atmosfera ad alto contenuto di metano, produce etano e idrogeno. Quando poi queste sostanze chimiche si fondono in particelle, producono la pioggia. Pertanto, il materiale delle dune cade letteralmente dal cielo di Titano come granelli di idrocarburi solidi, delle dimensioni di sabbia grossa.

Non immaginate i vermi giganti nelle dune di sabbia di Dune o gli elefanti, come bantha in Star Wars. La cryo-vita su Titano sarebbe strettamente microbica, e avrebbe un metabolismo a passo di lumaca.

La sabbia di idrocarburi viene soffiata da nord nell'emisfero meridionale più secco dove si accumula formando le dune lungo la fascia equatoriale. L'orbita leggermente ellittica di Saturno comporta che nell'emisfero sud di Titano esistono estati intense ma brevi. Questo rende molto secche le regioni meridionali, adatte alla formazione delle dune.

Dato questo terreno, gli ingegneri immaginano che i futuri esploratori robotici dovranno essere capaci di sondare i grandi campi di dune, i vulcani, i mari e i laghi di metano, viaggiare a latitudini diverse, con un'antenna orientabile per l'inoltro dei dati e analizzare i campioni superficiali grazie ad un un laboratorio di analisi biologica.

Questi ambiziosi obiettivi richiedono la costruzione di un piccolo drone alato molto simile a quei droni militari che volano sopra l'Afghanistan. Tuttavia, questo drone costerebbe 715 milioni dollari e dovrebbe avere una propulsione nucleare.


Chiamato Aviatr, tale drone dovrebbe scattare foto in 3D della superficie di Titano. Al termine della sua missione dovrebbe scendere sulla superficie per tentare un atterraggio sulle dune. I fautori dicono che utilizzare un mezzo più pesante dell'aria è il modo migliore per navigare liberamente su Titan e nella spessa atmosfera di azoto.

Nel lontano futuro la Terra potrebbe avere un mare di dune, come quello che si trova su Titano. Nonostante le nostre preoccupazioni sul riscaldamento globale, l'anidride carbonica diverrà sempre più scarsa nell'atmosfera e sempre più rinchiusa nella crosta. Senza anidride carbonica, la Terra, non sarebbe più in grado di regolare la sua temperatura, e inizierebbe a riscaldarsi man mano che il Sole diventa più luminoso.
Tra oltre un miliardo di anni la temperatura della superficie terrestre raggiungerà circa 120 gradi Fahrenheit, sterilizzando gran parte del nostro pianeta.

Mentre la Terra andrebbe disidratandosi, con l'evaporazione degli oceani, l'atmosfera diverrebbe ricca di vapore. Senza acqua per la lubrificazione, la tettonica a zolle si fermerebbe come una macchina arrugginita.

Come per Titano, gli ultimi laghi di liquido rimarrebbero solo a latitudini polari. Il vento spazzando la polvere dovrebbe costruire immense dune di sabbia lungo il nostro equatore riarso dal Sole.

Per Ironia della sorte, nello stesso periodo, Titano diverrebbe abbastanza caldo per avere mari di acqua allo stato liquido. Nel nostro Sistema Solare inquieto, l'armageddon della Terra sarebbe l'Eden per Titano.

Titano è dunque candidato a diventare in un lontano futuro un mondo pienamente abitabile su cui potrà svilupparsi la vita così come sulla Terra oggi.

Adattamento A Cura Di Arthur McPaul

Fonte:
http://news.discovery.com/space/titans-great-dune-seas-rival-science-fiction-worlds-120220.html

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